Chi sono gli operatori finanziari? Solo gli istituti bancari? A parte banche, SGR, SICAV e SICAF, quali altri soggetti rientrano in questa categoria?

SIM: Società di intermediazione mobiliare

In un altro articolo, ho già parlato di Banche, SGR, SICAV e SICAF.

Per ampliare il numero di soggetti che rientrano nella categoria di operatori finanziari, in questo articolo mi vorrei occupare delle SIM. Ma anche delle imprese di assicurazione e delle imprese di investimento, comunitarie ed extracomunitarie.

Inizio dalle SIM, le società di intermediazione mobiliare. Operatori finanziari

Si tratta di imprese di investimento che per operare devono avere l’autorizzazione della Consob. Dopo averla ottenuta possono iscriversi in un apposito albo che viene tenuto sempre dalla stessa Consob.

Le SIM, come le banche, svolgono servizi e attività di investimento, nonchè i servizi accessori.

Attività di investimento e servizi accessori sono elencati nel TUF, il Testo Unico della Finanza.

La previsione legale delle necessarie autorizzazioni a svolgere determinate attività, che restano riservate a SIM e banche, è a garanzia del pubblico dei risparmiatori.

In questo modo, grazie ai controlli e alla continua vigilanza, non c’è il pericolo di incappare in figure che peccano di poca professionalità se non addirittura disonestà.

Cosa che purtroppo è capitato, come ho già raccontato.

Le imprese di assicurazione

Si può decidere di investire anche nel mondo delle assicurazioni.

E anche in questo campo, per svolgere attività assicurativa le imprese devono essere autorizzate.

Le imprese di assicurazione sono sottoposte principalmente al controllo e alla vigilanza di un’altra Authority, l’Ivass (l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni).

È l’Ivass che deve verificare che l’impresa possa garantire una sana e prudente gestione nello svolgimento della sua attività. E anche che l’attività assicurativa nei confronti del pubblico sia svolta secondo i canoni della trasparenza e della correttezza dei comportamenti.

Ma questo non vuol dire che non ci sia spazio anche per i controlli della Consob.

Anche se c’è da dire che la Consob interviene solo nell’ambito limitato dell’offerta di polizze particolari che appartengono ai rami vita.

In particolare di occupa della verifica del rispetto di regole:

– di trasparenza e correttezza nella fase della sottoscrizione e del collocamento e della predisposizione del prospetto informativo;

– di condotta peviste in caso di offerta di altri prodotti finanziari;

– in tema di contratti.

Imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie

Rientrano nella categoria delle imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie, tutti quei soggetti, operatori finanziari, diversi dagli istituti bancari che hanno la sede principale fuori dall’Italia, in uno Stato comunitario o in uno Stato extracomunitario.

Si tratta cioè di soggetti sesteri che sono autorizzati a svolgere servizi e attività di investimento nei confronti dei risparmiatori in modo professionale.

Per via delle regole della Comunità europea, diverso è il regime di autorizzazione a seconda che l’impresa abbia la sede legale in un paese comunitario o extracomunitario.

Operatori finanziari: le imprese di investimento estereNel caso di imprese comunitarie, è necessario che abbiano ricevuto l’autorizzazione nel paese di origine. Per svolgere la proprio attività in Italia basta, poi, una semplice comunicazione alla Banca d’Italia, per il principio del mutuo riconoscimento.

Le imprese, come per le banche comunitarie, potranno svolgere la propria attività aprendo una nuova sede succursale, o senza stabiliare una sede, in regime di libera prestazione di servizi. In questo caso le attività vengono svolte direttamente dallo Stato di origine, come accade per esempio nel caso di servizi online.

Quando si è in presenza di una succursale, l’attività è svolta in parte sotto la vigilanza della Consob. In caso di libera prestazione di servizi tutta l’attività è sottoposta al controllo e alla vigilanza dell’autorità competente del Paese di origine.

Nel caso di imprese di investimento che siano extracomunitarie non esiste il cd. mutuo riconoscimento delle autorizzazioni.

Pertanto, per svolgere attività finanziarie riservate le imprese di investimento che hanno la sede principale al di fuori della Comunità Europea devono avere un’autorizzazione da parte della Consob, che viene rilasciata dopo aver sentito la Banca d’Italia.

Anche i promotori finanziari e i consulenti finanziari rientrano nell’elenco degli operatori finanziari.

Nonchè i gestori dei portali di Equity Crowfunding, che sono fondamentali nel campo delle startup innovative.

Non mi stancherò mai di ripetere che uno dei modi per evitare le truffe, nel dubbio, è quello di farsi mostrare le autorizzazioni e l’iscrizione all’albo.

Io mostro sempre la mia, ogni volta che qualcuno che cerca un consulente finanziario a Padova o a Mestrino, si rivolge a me.