È da un po’ che si sente parlare della criptovalute. Ma che cosa sono? Conviene investire in criptovalute.

Cosa si intende quando si parla di criptovalute?

Partiamo innanzitutto dall’analisi della parola stessa cripto-valuta: va da sé che si tratta di una valuta che non è riconoscibile a vista come una banconota. È nascosta. E può essere vista e utilizzata solo se si conoscono le sue chiavi di accesso (una pubblica e una privata). Quindi solo se si è a conoscenza di un determinato codice informatico.

Le criptovalute non sono delle monete fisiche. Non si deve pensare ad un oggetto che si può toccare quando si pensa ad una criptovaluta.
Quindi non è un bene che circola, come se fosse di carta o di metallo.Poco importa se nel linguaggio corrente si parla ugualmente di “portafogli” anche in riferimento alle monete virtuali.

Le criptovalute nascono grazie ad un linguaggio particolare, che con internet è diventato più facilmente fruibile e veicolabile. Funzionano, infatti, grazie alla cd. crittografia, che è un modo per rendere leggibile qualcosa solo a chi è in grado di decifrarlo. Nel caso di specie è solo chi è autorizzato che riesce a farlo.

È giusto comunque sottolineare che questo tipo di valuta non ha corso legale si può dire in nessuna parte del mondo. Cioè non è sotto il controllo governativo come accade per le valute tradizionali.
Anche se ci sono delle eccezioni.
Alcuni Stati Sudamericani hanno deciso di avviare la sperimentazione delle criptovalute.
In altri se ne inizia a parlare come eventualità (Estonia e Svezia).

Cosa si deve sapere sulla criptovalute?

La caratteristica più importante, e forse anche la più destabilizzante, è che in teoria chiunque può creare una valuta virtuale. Non c’è da stupirsi quindi se si sente dire che in circolazione ci sono centinaia e centinaia di monete digitali.

Crearne una è facile.
Si inizia con una cd. ICO, acronimo per Initial Coin Offering.
L’ICO è un meccanismo con cui si raccolgono i finanziamenti per avviare un’attività. Nel caso di specie si tratta di un’attività finanziaria di emissione di criptovalute che vengono acquistate con moneta reale. Come si dice cash. Quindi in dollari, sterline, euro, etc.

Dopo questo momento, in cui la moneta criptata è oramai emessa, può iniziare ad essere utilizzata per acquisti e scambi su specifiche piattaforme.

I 3 elementi costitutivi della moneta virtuale

Le criptovalute sono “immateriali”, questo vuol dire che rappresentano una moneta solo virtuale.

Pertanto è necessario che abbiano determinate caratteristiche ed elementi costitutivi affinché possano essere identificate. In particolare se ne possono identificare 3.

1) LIBRO MASTROLe caratteristiche delle criptovalute: la blockchain
Si tratta di un registro nel quale vengono salvate tutte le catene di transazioni. Prende anche il nome di blockchain o distribuited ledger.

2) PROTOCOLLO
Esiste una serie di regole, identificate in un codice informatico, che chiarisce in che modo coloro che partecipano allo scambio possono effettuare le transazioni.

3) RETE DI PARTECIPANTI
Viene individuata una rete di partecipanti che, in base alle regole stabilite dal protocollo, consultano, aggiornano e salvano le transazioni sul libro mastro. Si tratta di una rete decentrata.

Conviene investire in criptovalute?

Il fatto che si tratti di valute, come si è detto, non riconosciute a livello governativo in nessuna parte del mondo, a parte qualche piccola eccezione, scatena una serie di riflessioni.

La principale delle quali è l’assoluta mancanza di tutela per il consumatore risparmiatore.
Si fa da anni un gran parlare della difesa dei diritti, soprattutto sotto la spinta legislativa europea.
La tutela della privacy, la tutela del consumatore, la tutela del risparmiatore.

È chiaro che nel caso di frodi, truffe o fallimenti delle piattaforme in cui vengono depositati gli e-wallets (cioè i portafogli), non c’è alcuna forma di difesa invocabile.
Mancando veri e propri obblighi in capo a coloro che emettono le criptovalute, mancano anche i corrispondenti diritti.

La diffidenza che il ceto bancario e gli intermediari nutrono verso questo tipo di valuta non nasce solo dalla paura di perdere fasce di mercato.
Il problema è che si tratta di un sistema che viene raccontato come una grande e geniale possibilità di bypassare figure intermedie.
Ma la verità è che in pochi realizzano che l’assenza di tutele può portare a conseguenze gravi e irreversibili.
D’altra la sicurezza anche in ambito di criptovalute, è uno dei temi di investimento sentiti del 2019. Ne ho già parlato altrove, se vuoi un approfondimento.

Il risultato che scaturisce dal verificarsi di queste conseguenze prive di difesa è quello di screditare ancora di più tutto il sistema economico e finanziario, facendo leva sulle paure e sulle diffidenze già capillari.