È il momento giusto per investire? Come si fa a prevedere quale evoluzione avranno i mercati finanziari?

Cosa influenza i mercati finanziari?

A margine di un incontro svolto a Castelfranco Veneto lo scorso 17 ottobre sono emersi molti elementi utili che servono a dare una risposta a questo interrogativo.

I mercati finanziari sono sistemi complessi. Non solo nel senso che sono di difficile comprensione.

Sono complessi nel senso che sono composti da più elementi che si intrecciano tra di loro. Elementi che non sono sempre prevedibili. E oltretutto, questo loro intrecciarsi, inoltre, comporta una continua e costante influenza reciproca. Spesso con infinite variabili.

Bisogna avere, quindi, sempre bene in vista tutti i fattori.

Solo così si riesce ad avere una proiezione quanto meno verosimile dell’evoluzione dei mercati finanziari.

E solo in questo modo si può sapientemente guidare nella scelta del momento migliore nel quale investire e in cosa, sempre sulla base delle esigenze di ciascun risparmiatore.

È necessario tener conto quindi dei meccanismi interni, che sono quelli collegati alle modalità di funzionamento dei mercati.

Ma anche di quelli esterni, collegati cioè ad avvenimenti geopolitici, alle conseguenze di determinati eventi naturali catastrofici, o di determinate notizie.

E non si possono tralasciare nemmeno i fattori psicologici: i mercati finanziari sono fatti e sostenuti da esseri umani, con tutte le loro emozioni e conseguenze del caso.

Fattori esogeni ai mercati finanziari oggi nel mondo

Tra i fattori meno prevedibili ci sono quelli cd esogeni, che riguardano cioè avvenimenti per lo più socio-politici, in regioni del mondo rilevanti.

È per questo che, come si è detto durante il nostro incontro, si deve partire dalla proiezione di scenari verosimili al verificarsi di questo o quell’evento.

Quelli che maggiormente hanno e avranno delle influenze inevitabili sui mercati finanziari sono:

– l’elezione in BrasileNotizie di affari condizionano i mercati finanziari
– le elezioni di metà mandato in USA
– le elezioni del 2019 in Europa
– la cessazione del mandato di Draghi
– la gestione della Brexit
– la fine delle sanzioni europee nei confronti della Russia.

Cosa ci si deve aspettare?

Per esempio, Trump ha dato iniziato ad una politica protezionistica che ha innalzato di molto i dazi doganali sulle importazioni, soprattutto rispetto alla Cina. Ed è ovvio che a seconda di un appoggio maggiore o minore all’attuale presidente, si può immaginare che la bilancia dei pagamenti reagirà in un modo o in un altro.

Così come la modalità di gestione della brexit: sarà più netta o ci sarà un atterraggio più dolce?

Cosa farà il successore di Draghi? Continuerà a comportarsi come il bravo papà che paga i debiti del figlio che non riesce a sbarcare il lunario?

Fattori esogeni ai mercati finanziari oggi in Italia

È chiaro che tutto quanto succede nel resto del mondo come un’onda coinvolge anche i “mari finanziari” del nostro Paese. Che però a sua volta sono condizionati anche da altri aspetti.
Per quello che ci riguarda più da vicino, infatti, si deve tener conto:

– della manovra finanziaria italiana
– della risposta europea alla nostra manovra finanziaria
– del nuovo rating del nostro debito
– del risultato degli stress test sulle banche italiane

lo studio dei mercati finanziariSe la manovra finanziaria non riceve l’approvazione convinta dell’Europa, il rating relativo al nostro debito sarà di segno negativo o comunque peggiorativo rispetto al precedente (come infatti è successo). Questo comporta una perdita di credibilità e quindi di fiducia nei confronti dell’Italia in capo agli investitori.

Per fortuna però gli stress test svolti sulle banche nostrane hanno avuto un ottimo esito. Tutte le principali banche italiane li hanno superati abbondantemente. Questo vuol dire che nessuna delle banche analizzate, qualora si verifichi il peggiore scenario possibile, è a rischio fallimento. Il che sicuramente ha un’influenza positiva sulle scelte degli investitori.

Lo sguardo globale sui mercati finanziari

Dove e cosa dobbiamo guardare per avere un quadro del futuro verosimile?

Sicuramente se ci limitiamo ad osservare gli elementi esogeni di carattere geopolitico, non possiamo non notare a breve distanza una grande volatilità.

Ma non possiamo essere così miopi.

Se guardiamo più lontano,infatti, i numeri sono sicuramente buoni.

Sul mercato globale sicuramente bisogna essere positivi: la crescita mondiale è un dato di fatto. Anche in Italia si sente. Un dato su tutti. Fino a 4 anni fa le startup innovative erano in tutto 2600, ad oggi sono circa 10.000. Con ben 34 incubatori certificati a tutto il 2018.

Si può essere tutto sommato molto positivi anche sul mercato orientale, cinese e giapponese.

Ci sono enormi potenzialità in quelle zone. A livello di investimenti, e di crescita industriale e delle infrastrutture. Il numero dei millennials, inoltre, in quelle regioni è in costante crescita, cosa che consente di immaginare una espansione economica.

Sull’America per ora non si può che essere neutrali: tutto dipende dagli accordi tra Cina e USA e dalle politiche più o meno protezionistiche di Trump.

In conclusione, ci sono tantissimi segnali positivi per chiunque intenda investire.

Tutto sta a guardare nella giusta direzione.

Ed è proprio la giusta direzione quella che un bravo consulente finanziario sa indicare.