Gli operatori finanziari sono i soggetti che svolgono determinate attività nel mondo della finanza. Ma che differenza c’è tra SIM, Banche, SGR?

L’attività finanziaria delle banche

Chiunque possegga un conto corrente, ha avviato un rapporto con una banca.

Il punto è che tutti hanno ben presente che gli istituti bancari svolgono le cd. Attività bancarie.

Ma non tutto sanno che essi, autorizzati dalla Banca d’Italia, possono anche svolgere i cd. Servizi e attività di investimento, insieme con i servizi accessori.

Il TUF (testo unico della finanza) elenca i servizi di investimento:

– esecuzione di ordini per conto dei clientiLe banche sono operatori finanziari

– negoziazione per conto proprio

– gestione di sistemi multilaterali di negoziazione

– ricezione e trasmissione di ordini

– sottoscrizione e/o collocamento

– gestione di portafogli

– consulenza in materia di investimenti

Poi ci sarà un approfondimento dedicato sulle singole voci.

Ritornando alle banche, la legge fa anche una distinzione di nazionalità tra:

– italiana

– comunitaria

– extracomunitaria

La distinzione è necessaria per regolamentare le modalità di autorizzazione, nonché quelle di vigilanza e controllo.

Anche le banche estere, infatti, possono svolgere la loro attività bancaria e finanziaria in Italia.
Se si tratta di banche comunitarie che hanno ricevuto l’autorizzazione ad operare nel paese di origine, sarà necessaria solo una comunicazione all’autorità italiana.

Le banche estere che decidono di svolgere la loro attività in Italia possono farlo:

– con una succursale.

La banca può decidere di avere, cioè, una sede fisica nel territorio italiano. La succursale, però, non ha personalità giuridica, e svolge direttamente l’attività dell’istituto bancario.

– con la libera prestazione di servizi.

Una banca estera può svolgere anche le proprie attività online, senza succursuali, direttamente dalla sede del Paese di origine.

Per le banche extracomunitarie sarà necessaria un’apposita autorizzazione dell’autorità italiana, non vigendo al di fuori della comunità europea il principio del mutuo riconoscimento.

Cosa vuol dire SGR?

Le SGR (società di gestione del risparmio) sono gli unici operatori finanziari, insieme a SICAV e SICAF, che svolgono l’attività di gestione collettiva del risparmio.

L’attività di gestione collettiva del risparmio avviene da un lato con l’istituzione e promozione di un fondo, con tutte le attività connesse che riguardano il rapporto con coloro che vi partecipano. Dall’altro con la decisione della composizione del portafoglio, ovvero con la gestione vera e propria.

Inoltre possono svolgere anche servizi di investimento.

In particolare possono occuparsi di

– gestioni patrimoniali (ovvero la gestione di portafogli);

– consulenza in materia di investimenti;

– in specifici casi, ricezione e tramissione di ordini.

Le SGR per essere autorizzate dalla Banca D’Italia allo svolgimento delle attività finanziarie, devono avere determinati requisiti.

Si tratta di requisiti che attestino sia

– la solidità patrimonialedella stessa società;

– la professionalitàe la onorabilitàdegli esponenti aziendali (cioè di amministratori, sindaci e direttore generale);

– la onorabilitàdi coloro che partecipano al capitale sociale (gli azionisti).

Che cos’è una SICAV? E una SICAF?

Le SICAV e le SICAF sono operatori finanziari che, come le SGR, possono svolgere l’attività di gestione collettiva del risparmio.

Per essere più precisi, in realtà, è l’unica attività che possono svolgere, trattandosi di società ad oggetto sociale esclusivo.

Sgr, Sicav e Sicaf: operatori finanziariSicav vuol dire Società di investimento a capitale variabile.

Sicaf, invece, sta per Società di investimento a capitale fisso.

Anche queste società possono operare nel mercato finanziario dietro autorizzazione della Banca d’Italia che verifica i requisiti di solidità patrimoniale, professionalità e onorabilità di esponenti aziendali e azionisti.

La particolarità di queste società è che i risparmiatori diventano personalmente veri e propri azionisti: questo vuol dire che acquisiscono tutti i diritti dei soci, tra cui i diritti patrimonali e quello di voto.

Bisogna però distinguere, da questo punto di vista tra il “potere” dei soci azionisti, da quello dei soci risparmiatori.

Questi ultimi infatti possono esprimere un solo voto, indipendentemente dal numero di azioni che hanno, mentre gli azionisti fondatori hanno un voto per ogni azione sottoscritta. In questo modo i risparmiatori non possono orientare l’attività della società.

L’elenco degli operatori finanziari non si esaurisce con banche, SGR, SICAV e SICAF.

Ma le SIM, le imprese di assicurazione e le imprese di investimento comunutarie ed extracomunitarie saranno l’argomento del prossimo articolo.